Chi siamo

CASA ACCOGLIENZA “STELLA DEL MATTINO”
I TRAVERSA VIA BANCHE – SPELLO

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Agli inizi degli anni ’90 con il progressivo diffondersi della sindrome di HIV e dell’AIDS e con le problematiche ad essi correlate, sono iniziate a pervenire alla Comunità numerose richieste di aiuto. E’ nata così, insieme ad un gruppo di volontari vicini alla Comunità, l’esperienza di assistenza domiciliare ed ospedaliera rivolta a persone spesso assolutamente prive di un supporto familiare e sociale. Queste persone avevano la necessità di essere sostenute sul piano pratico, psicologico ed economico, poiché, in breve tempo a causa della malattia, si erano trovate ad affrontare nuove problematiche, disagi e spesso anche la solitudine e, nell’impossibilità di sostenere un impegno lavorativo, senza sicurezze sia dal punto di vista economico che abitativo.
Data l’eterogeneità del gruppo dei volontari si è sentita l’esigenza di organizzare percorsi di formazione, in collaborazione con la L.I.L.A., e di costituire gruppi di autoaiuto per le persone sieropositive. L’esperienza di quegli anni ha fatto emergere l’esigenza di trovare una struttura che potesse diventare punto di riferimento stabile per persone con infezione da HIV.
Nel 1996 una famiglia di Spello ha offerto un rustico da destinare alla realizzazione di questo progetto, donandolo a tale scopo alla Diocesi di Foligno. Sono iniziati quindi i lavori di ristrutturazione della casa, con notevoli difficoltà sia di natura economica che culturale.
La scarsa conoscenza del problema ha infatti generato nella realtà locale paure, diffidenza e ostilità che si sono manifestate con la difficoltà ad accettare la realizzazione della Casa Accoglienza. I rapporti con la popolazione locale sono migliorati grazie alle attività di sensibilizzazione attivate negli anni dalla Cooperativa.
La ristrutturazione è stata realizzata anche con un finanziamento del Ministero della Sanità, con fondi DPR 309/90 Es. Fin. 1994/95 e della Diocesi di Foligno, e in alcune fasi dei lavori sono stati coinvolti i volontari della Organizzazione non governativa I.B.O.
Nell’anno 1999 sono iniziate le attività della Casa Accoglienza “Stella del Mattino”. Questo nome è stato scelto perché il pianeta Venere, detto anche stella del mattino, essendo il primo ad apparire in cielo quando comincia a far buio e l’ultimo visibile all’alba, simbolicamente può costituire un punto di riferimento per le persone in cammino.
Il progresso scientifico e l’introduzione di nuove terapie hanno determinato una diversa evoluzione della malattia, che tende ora a cronicizzarsi, con la conseguente diminuzione dei casi di AIDS conclamato e del tasso di mortalità. Il prolungamento della vita dei soggetti sieropositivi ha generato nuove esigenze e nuovi bisogni, quali il sostegno nelle relazioni sociali e familiari e l’accompagnamento nei percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo.

REQUISITI STRUTTURALI

La Casa Accoglienza è ubicata nel Comune di Spello, nell’immediata periferia della città, in località Prato. Si tratta di un complesso residenziale costituito da un casolare e da due annessi, adibiti a locali polifunzionali.
L’abitazione, di circa 370 mq., è disposta su due piani ed è così suddivisa:
piano inferiore:
- n. 1 cucina abitabile
- n. 1 sala da pranzo
- n. 3 camere da letto singole
- n. 2 bagni (di cui uno per disabili)
piano superiore:
- n. 1 ufficio
- n. 1 sala tv e lettura
- n. 1 sala polifunzionale
- n. 1 dispensa
- n. 3 camere da letto singole
- n. 1 camera da letto doppia
- n. 3 bagni (di cui uno per disabili)
mansarda:
- n. 1 camera da letto doppia
- n. 1 bagno
Il piano inferiore e quello superiore sono collegati anche da un ascensore.
Del piano inferiore, ma con ingresso indipendente, fanno parte anche:
- n. 2 piccoli laboratori di bricolage
- n. 1 bagno
- n. 1 piccolo locale adibito a ripostiglio per attrezzi
- n. 1 lavanderia.
Tutti i locali sono arredati con mobili funzionali che consentono una facile ed accurata pulizia.
La struttura, dotata anche di un portico, è circondata da un ampio giardino, una piccola porzione del quale è adibita ad orto.

REQUISITI FUNZIONALI

La Casa Accoglienza è rivolta a persone che si trovano in condizioni di svantaggio sociale, fisico, psicologico ed economico, di marginalità ed esclusione sociale e lavorativa. con finalità di intervento socio-sanitario di accoglienza, di sostegno e reinserimento socio-lavorativo.
Obiettivo dell’intervento socio-sanitario di accoglienza e sostegno è quello di accompagnare le persone accolte ad essere protagoniste del proprio progetto e del proprio benessere e, nel rispetto delle possibilità individuali, proporre loro un percorso di reinserimento socio-lavorativo recuperando le loro capacità residue.
La struttura ospita persone di ambo i sessi provenienti dal territorio regionale e nazionale ed è aperto 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno.
L’accoglienza può essere in regime residenziale, per un massimo di 8 persone, e semiresidenziale per coloro che hanno una propria abitazione ma necessitano di un sostegno e di un punto di riferimento stabile.

METODOLOGIA

La richiesta di inserimento viene, di norma, presentata dai Servizi Sociali e/o Sanitari ma, in alcuni casi, sono le persone interessate o le loro famiglie a richiedere l’accoglienza nella struttura.
Se esistono le condizioni per poter prendere in considerazione la domanda, viene richiesta al Servizio inviante una relazione di presentazione del caso e la relativa documentazione. Successivamente vengono effettuati uno o più colloqui di conoscenza e di valutazione con la persona, durante i quali viene anche illustrata l’esperienza della Casa Accoglienza, ed alcuni incontri con i Servizi invianti per concordare il progetto da proporre.
Con la persona accolta si discute il percorso individuale da effettuare nel periodo di permanenza nella casa, fissandone modalità, tempi e obiettivi.
Il tempo di permanenza nella struttura varia a seconda delle situazioni e delle risorse personali e le dimissioni vengono pianificate e concordate con la persona ed il Servizio inviante, tenendo conto del grado di autonomia raggiunto dal soggetto.
Spesso la Casa Accoglienza rappresenta un punto di riferimento per gli ospiti che, anche dopo le dimissioni, hanno la possibilità di partecipare alle attività e di condividere momenti organizzati.

La metodologia si basa su alcuni punti fondamentali:

- rispetto dei diritti della persona tra cui l’adesione libera e volontaria al percorso proposto
- coinvolgimento del soggetto nell’elaborazione del proprio progetto
- guida e sostegno nella riscoperta e attivazione delle risorse e delle competenze personali per realizzarlo
- costituzione di un piccolo gruppo, come strumento per favorire l’instaurarsi di un clima familiare di relazione tra le persone, che renda possibile un confronto ricco di stimoli tra esperienze e personalità diverse ed un’adeguata flessibilità nella costruzione di progetti individualizzati
- confronto con il gruppo volto alla presa di coscienza delle proprie difficoltà personali ed alla ricerca di alternative percorribili
- condivisione delle problematiche e sostegno reciproco nell’ottica dell’autoaiuto
- integrazione con il territorio attraverso attività culturali, lavorative e di socializzazione che rendono vivo il contatto con il contesto sociale
- attività lavorative, preferibilmente all’esterno, nel rispetto delle capacità e delle possibilità personali, in ditte artigiane o piccole imprese della zona. L’accompagnamento al lavoro, in alcuni casi, viene effettuato attraverso l’attivazione di borse lavoro e tirocini formativi anche nei piccoli laboratori di bricolage interni alla struttura utili sia all’aumento delle competenze dei singoli individui che al sostentamento delle piccole spese di gestione.
- Queste opportunità permettono alle persone, impossibilitate a mantenere ritmi produttivi, di rimanere in un circuito lavorativo e di disporre di una minima indipendenza economica
- occupazioni interne quali: piccola manutenzione e gestione della casa, coltivazione dell’orto
- impegno nell’esperienza di un gruppo di volontari attivi e partecipi. Il volontariato, inteso come solidarietà e sensibilità nei confronti delle problematiche delle persone ma anche come arricchimento reciproco in un rapporto di scambio e di condivisione, si traduce in impegno concreto e gratuito
- collaborazione con i Servizi Sociali e Sanitari invianti e, in loro assenza, con quelli del territorio, che vengono coinvolti nella elaborazione e nel sostegno dei percorsi individualizzati.

STRUMENTI

Gli strumenti utilizzati sono:
- incontro settimanale di gruppo, finalizzato all’approfondimento delle tematiche personali e delle dinamiche relazionali
- incontro settimanale di gruppo, finalizzato all’organizzazione delle attività e alla gestione della casa
- colloqui strutturati o informali degli ospiti con i responsabili per definire ed approfondire il percorso personale
- sostegno all’inserimento lavorativo presso piccole aziende o artigiani del territorio, attraverso l’attivazione di borse lavoro o tirocini formativi
- amministrazione condivisa di una somma di denaro settimanale, destinata alla gestione della casa e delle attività
- attività ricreative, culturali e sportive al fine di favorire la ricostruzione di una rete relazionale
- attività creative e di bricolage, svolte all’interno della casa, e finalizzate anche all’autofinanziamento
- partecipazione da parte di tutti, compresi i volontari, alla gestione della casa (manutenzioni, pulizia dei propri spazi e di quelli comuni).

L’équipe dei volontari impegnati nell’esperienza effettua incontri settimanali con il Responsabile al fine di aggiornare le situazioni degli ospiti, programmare e valutare gli inserimenti, definire i percorsi e le attività da proporre. Il Responsabile, a sua volta, effettua incontri mensili di consulenza con uno psichiatra del D.S.M. di Foligno.

ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA

L’organizzazione della giornata delle persone presenti nella casa accoglienza è basata sulla condivisione della quotidianità. Ognuno partecipa alla gestione della struttura attraverso la pulizia dei propri spazi e di quelli comuni, la spesa e la preparazione dei pasti.
Compiti e responsabilità dei volontari sono lo stimolo, il coordinamento e l’educazione degli ospiti al rispetto di tutte le norme igieniche previste, quali:
- attenzione alla preparazione e alla conservazione dei cibi
- attenzione ad una dieta equilibrata ed appropriata
- igienizzazione quotidiana della cucina
- uso della lavastoviglie ad alta temperatura
- cura ed igiene personale
- igienizzazione quotidiana dei bagni
- lavaggi individuali di biancheria ed indumenti.
Durante il giorno ciascuno svolge le proprie attività lavorative, all’esterno o nei piccoli laboratori di bricolage presenti nella struttura.
I volontari partecipano sia alle attività della casa che a quelle dei laboratori. I prodotti artigianali realizzati sono esposti in mercatini della zona e le offerte ricavate vengono utilizzate in parte per le spese personali degli ospiti, alcuni dei quali sono privi di reddito, in parte per contribuire alla gestione della struttura.
Gli ospiti vengono stimolati ad informarsi sulle opportunità e le iniziative presenti sul territorio, per organizzare il proprio tempo libero e coltivare interessi ed aspirazioni.
A tal fine si è instaurato un costante rapporto di collaborazione con lo Sportello Informagiovani e con associazioni culturali, ricreative e sportive.

PERSONALE

La Casa Accoglienza viene gestita da un gruppo di volontari coordinati dal Responsabile don Valeriani Franco.
Considerato l’obiettivo del progetto e l’importanza dell’autogestione, in alcuni momenti della giornata e, occasionalmente per qualche notte, non ne è prevista la presenza ma è comunque garantita la reperibilità.
Attualmente sono impegnati nella casa circa 10 volontari, che da anni partecipano alle attività della struttura.
Tra questi alcuni possiedono qualifiche specifiche, quali:
- n. 1 medico
- n. 2 assistenti sociali
- n. 1 infermiere professionale
- n. 2 operatori sociali
- n. 1 pedagogista
- n. 1 insegnante.
I volontari impegnati nella Casa Accoglienza, nel gennaio 2005, si sono costituiti in Associazione, successivamente iscritta nel registro regionale delle organizzazioni del volontariato, settore attività sociali, allo scopo di organizzare in forma civile e giuridica l’attività svolta.
Il Servizio si avvale anche delle competenze e delle professionalità presenti all’interno della Cooperativa “La Tenda”.
Le prestazioni sanitarie, di cui gli ospiti necessitano, sono garantite dai Servizi pubblici (Malattie Infettive dell’Ospedale di Foligno e del Policlinico di Perugia, Dipartimento per le Dipendenze, Dipartimento di Salute Mentale) con i quali, all’inizio dell’attività, è stato redatto un protocollo d’intesa.
Compito del Responsabile e dei volontari è quello di accompagnare e sostenere, nell’aspetto psicologico e sanitario, le persone accolte.

ATTIVITA’ FORMATIVE

Il personale impegnato nella struttura partecipa a corsi di formazione, seminari e convegni organizzati da agenzie formative regionali o nazionali, dalla Regione, dalla Provincia e da organizzazioni specifiche quali; C.I.C.A., L.I.L.A., ANLAIDS.
Il Responsabile della Casa Accoglienza ha partecipato agli incontri del Gruppo di lavoro per la definizione dei requisiti minimi delle strutture residenziali e semiresidenziali per le patologie HIV/AIDS, organizzati dall’Assessorato Sanità e Servizi Sociali della Regione Umbria.
Negli anni la Casa Accoglienza è stata inoltre sede di iniziative di sensibilizzazione sul tema e di corsi di formazione rivolti a persone del territorio interessate e motivate ad un concreto impegno sociale.